Mattia Paladini

Nato a Ivrea nel 1988. Fin da giovanissimo ho  sviluppato un forte interesse per le arti visive, tanto che finita la scuola dell’obbligo, ho iniziato a frequentare l’Istituto Statale d’Arte di Aosta. Lì, grazie all’incontro con il professor Massimo Sacchetti, ho scoperto e iniziato a coltivare la mia passione per la fotografia. Nel 2007 mi sono iscritto allo IED (Istituto Europeo di Design) di Torino per frequentare il corso triennale di fotografia, diplomandomi in fotografia e tecnico fotografico nel 2010.

La mia ricerca personale si concentra sul paesaggio, inteso come luogo d’intervento umano, incontro di natura e architettura. Dal mio punto di vista l’urbanizzazione e  l’uso del cemento nelle grandi opere stradali e architettoniche, sono visti come elemento estetico che arricchisce il territorio . Il mio occhio di fotografo è attratto anche da luoghi “asettici”, dall’architettura semplice e lineare, come aeroporti e parcheggi nei quali la figura umana ha solo un ruolo secondario e ornamentale.

Nel 2007 inauguro la mia prima personale dal titolo “ : << “  (ossia due punti aperte le virgolette), ad Argenta (FE); nel 2010 ho esposto nel mio paese Issogne, la mostra dal titolo: “DIVERSA” Paesaggi valdostani. Nel dicembre dello stesso anno, ho partecipato alla collettiva “Voci e silenzi di Lomé” a cura dell’Istituto Europeo di Design, in Piazza Carignano a Torino. Attualmente collaboro e lavoro con la Regione Autonoma Valle d’Aosta.